Mi sembrava doveroso difendere una legge che noi, con la nostra proposta, intraprendendo un lavoro duro e faticoso, abbiamo portato avanti e che, invece, il m5s ha attaccato, parlando di traditori all’interno dello stesso PD. “Sto seguendo personalmente l’iter di una battaglia che mi sta a cuore, sin dai suoi albori. A tutt’oggi lavoriamo duro affinché al Senato non venga modificata quella norma, di cui già mi sono occupato personalmente alla Camera, presenziando a tutte le commissioni, parlando col ministro e col sottosegretario. I resoconti mostrano che la nostra era l’unica presenza a battersi sul tema. Nell’ultimo periodo, con il passaggio al Senato, che non prevede, ovviamente, la mia presenza, ho comunque monitorato la faccenda. I senatori Cuomo e Capacchione stanno seguendo la vicenda sulla quale, comunque, per rafforzare la nostra attenzione sul tema, già in data 18 gennaio e poi il 27 dello stesso mese, ho chiesto un incontro ufficiale al capogruppo del PD Luigi Zanda. Faremo, pertanto, quanto prima, una conferenza stampa per affrontare ufficialmente il tema. Parlare di assicurazioni, dell’abbattimento delle tariffe e di rispetto dei cittadini onesti e virtuosi è un dovere, e il problema si deve affrontar con un lavoro duro e reale d’interfaccia e partecipazione, non come il m5s sostiene con la sola denuncia. Noi portiamo avanti un lavoro concreto nelle commissioni, a cui hanno partecipato le assicurazioni. Ma non c’era nessuno pronto a contestarle, neanche i “miei amici” del m5s che oggi tanto millantano onori e meriti”.