È diventata una tragica certezza ritrovarsi dopo il weekend a contare le vittime delle violenze della movida napoletana. Non bisogna sottovalutate nulla. Le stese, ad esempio, non sono opera di ragazzini che scimmiottano gomorra, come ha detto nei giorni scorsi il questore De Iesu, ma di veri criminali. Ovviamente al Questore va tutto il mio apprezzamento per il lavoro che svolge con tutto il corpo della polizia di stato e le altre forze dell’ordine, ma va fatta un analisi più attenta del fenomeno. Ci sono zone franche, dal centro storico a Chiaia, dove i nostri figli rischiano la vita ogni qualvolta mettano piede in strada.

Serve una sinergia interistituzionale tra tutte le parti: Comune, Prefettura e Questura. È inammissibile lasciare la città in preda a bande organizzate. L’escalation di violenza è un problema di tutti e nessun soggetto istituzionale può sentirsi chiamato fuori.