Le argomentazioni con le quali hanno motivato che le “Sette opere della Misericordia” del Caravaggio non andrà a Roma sono allucinanti.

La mostra alle scuderie del Quirinale sarebbe stata un’occasione eccezionale, per l’onore del Caravaggio stesso: un meritato lustro alla nostra città patria e culla della cultura dell’arte.

Come al solito, hanno vinto quegli intellettuali ‘mummie’, finti protettori dell’arte stessa, che con le loro inverosimili giustificazioni di inamovibilita’, hanno ancora una volta fatto perdere Napoli e la sua arte.

Non possiamo consentire che le nostre opere non vengano valorizzate per cavilli