Qui una mia intervista a di Ciro Pellegrino di Fanpage.it su #NapoliTariffa Italia e perché sostengo Nicola Oddati a segretario del PD metropolitano

Impegno, la città di Napoli vive momenti non facili. Il suo partito è stato ed è presente nel dibattito, in Consiglio comunale? La percezione, se lo lasci dire, è nettamente negativa.

Napoli e i napoletani vivono una stagione molto difficile, che richiede serietà. L’azienda dei trasporti, l’Anm, è sull’orlo del fallimento, ci sono disservizi sempre più gravi per i cittadini e dubbi per il futuro dei lavoratori. La Corte dei conti ha nei fatti bocciato il bilancio presentato dal sindaco Luigi De Magistris facendo balenare l’ipotesi di dissesto. La vicenda della mensa scolastica è allucinante, il Comune cerca di scaricare la responsabilità sulle Municipalità e non riesce a garantire le ore curricolari. Tocca al Pd denunciare tutto ciò e rappresentare le migliaia di persone deluse dell’amministrazione comunale, ma abbiamo bisogno di un partito profondamente rinnovato.

De Magistris tira in ballo Vincenzo De Luca e la Regione. Secondo lei Palazzo Santa Lucia sta facendo bene il suo lavoro sulla città?
De Luca sta portando a casa risultati tangibili. Dalle infrastrutture alla sanità, fino al trasporto pubblico gratuito per 100mila studenti. I dati ci hanno detto che la Campania è la regione in cui il PIL cresce di più. Ma il Pd locale non ha fatto nemmeno un manifesto. Abbiamo un Partito Democratico che non fa opposizione in città metropolitana e non sostiene l’azione del Governo regionale. Un partito muto. Per questo dobbiamo cambiare registro e costruire un PD utile per l’area metropolitana, che sostenga e pungoli le istituzioni guidate dai democratici.

Non pensa che la battaglia del congresso Pd specialmente a Napoli corra il rischio di diventare un tutti contro tutti?
Il rischio più serio che il Pd  corre è quello della totale marginalità nel dibattito, quindi ben venga il confronto. I fatti ci dicono che il partito a Napoli va ricostruito dalle fondamenta. Dalle amministrative usciamo con l’11% in città e al 15% in provincia, e in alcuni comuni vinciamo solo per la credibilità e l’autonomia dei sindaci. Questo accade perché una parte dei democratici ha trascorso più tempo a misurare la forza delle componenti che a parlare con chi vive l’area metropolitana. Dobbiamo passare dall’essere un partito di gestione a un partito di governo.

Lei al congresso provinciale del suo partito sostiene Nicola Oddati. I motivi di questa decisione.
Tutti i congressi vengono definiti importanti ma quello che ci accingiamo a svolgere è esiziale. Per questo ho deciso, con tanti altri, di sostenere la candidatura di Nicola che non è espressione di un singolo, ma rappresentante di un progetto politico di rinnovamento credibile e aperto. Servono esperienza, cultura e competenza per riattivare una connessione sentimentale fra Napoli e il Partito Democratico. Nicola Oddati ha la forza, l’intelligenza politica e le qualità umane per vincere questa sfida.

In Parlamento ha portato avanti “Tariffa italia”, la battaglia per le tariffe assicurative Rc auto che a Napoli sono inspiegabilmente e vergognosamente troppo alte. A che punto siamo?
È un tema su cui lavoro da anni e sul quale continuerò a lavorare. Solo aver sollevato da un punto di vista mediatico e parlamentare il tema dell’iniquità della Rc Auto ne ha comportato una riduzione: dal 2012 al 2017 i costi per i cittadini si sono ridotti del 22%, anche se le disparità territoriali sono ancora enormi. Ora il prossimo passo lo compirò nelle prossime settimane incontrando l’Ivass per definire nel dettaglio gli sconti e le riduzioni che saranno riservate agli autisti virtuosi, come vogliono le norme che abbiamo fatto inserire nel ddl concorrenza.